Bitcoin in Venice: com’è possibile utilizzare Bitcoin a Venezia

Bitcoin in Venice

Ciao sono Ivory, vivo a Venezia ed oggi vi voglio raccontare la mia storia da Bitcoiner!

Il primo incontro non si scorda mai

Il mio primo incontro con Bitcoin risale poco dopo il raggiungimento del blocco 400.000, quando, per salvaguardare la mia privacy, dovetti effettuare un acquisto su un sito che accettava Bitcoin come forma di pagamento. Da quel momento, fu come aprire la porta a un mondo nuovo e affascinante, che mi spinse ad approfondire il funzionamento di Bitcoin e a intraprendere un emozionante viaggio nella realizzazione del mio sogno: vivere a Venezia utilizzando Bitcoin come forma principale di pagamento.

La mia esperienza lavorativa

Dopo aver partecipato a conferenze su Bitcoin e incontrato persone appassionate come me, ho ottenuto un’opportunità lavorativa in un’azienda specializzata nello sviluppo di servizi per il trading di criptovalute e di servizi come processore di pagamenti in Bitcoin. Sono stato coinvolto nell’integrazione della tecnologia Lightning Network e nello sviluppo di un’app POS per smartphone. Ora cerco un nuovo ruolo per continuare a dedicarmi a Bitcoin e contribuire alla sua diffusione e adozione.

Com’è nato Bitcoin in Venice

All’inizio, quando mi avvicinai al mondo di Bitcoin, mi sembrava che a Venezia non ci fosse molta gente interessata ad accettare pagamenti tramite Bitcoin.

Questo mi motivò ad esplorare ulteriormente le possibilità di integrare Bitcoin nella vita quotidiana della città lagunare.

Tra la fine del 2017 e il 2018, decisi di mettere in campo una vera e propria iniziativa per promuovere l’adozione di Bitcoin a Venezia. Creai il sito “VeniceCrypto.org” e iniziai a contattare diverse aziende, tra cui Bitpay, Coingate, Opennode, Walledo, Inbitcoin, Tinklit e molte altre, proponendo di diventare un loro promoter per offrire i loro servizi alle attività veneziane.

Iniziai a visitare i negozi dei miei amici e altri locali, proponendo loro l’idea di accettare pagamenti in Bitcoin o altre criptovalute. Durante queste conversazioni, fornii loro informazioni dettagliate sulle diverse opzioni disponibili, come soluzioni self-custodian o servizi di conversione in euro offerti da alcune aziende.

Finalmente nel 2018 un amico ha deciso di iniziare ad accettare Bitcoin nel suo negozio. Da quel momento decisi di mettermi completamente a disposizione per promuovere questa iniziativa attraverso i social media e altre piattaforme online.

Nel corso del 2019, grazie alla mia costante insistenza, ho raggiunto un altro importante traguardo: la prima osteria veneziana ha iniziato ad accettare pagamenti in Bitcoin e per festeggiare abbiamo organizzato il primo aperitivo a tema Bitcoin a Venezia!

Sempre nel 2019, ho chiuso il sito “VeniceCrypto.org” poiché il nome risultava fuorviante, cambiandolo in “Bitcoin in Venice”.

Ad oggi Venezia conta ben 14 attività che accettano Bitcoin.

Oltre a mangiare, bere, dormire e fare shopping, si può acquistare/vendere case e fare un romantico giro in gondola.

Recentemente un tour operator veneziano ha integrato l’offerta offrendo un pacchetto chiamato Bitcoin Experience a Venezia, che comprende la possibilità di visitare musei, partecipare a lezioni di voga tra i canali, fare giri in barca nella suggestiva laguna e utilizzare il taxi acqueo per i trasferimenti.

L’offerta si sta estendendo anche in tutta Italia grazie a Bitcoin Experience in Italia.

Se passate per Venezia salvatevi questo link: bit.ly/BTC_VENICE_MAP, vi aiuterà a trovare le attività che accettano Bitcoin in Venice nella città.

Bitcoin in Venice

Bacari & Bitcoin

Bitcoin in Venice rappresenta solo uno dei tanti progetti a cui dedico il mio impegno.

Lo scorso anno, dopo aver partecipato con entusiasmo al Satoshi Spritz a Padova, ho trovato l’ispirazione per organizzarne uno mensile anche a Venezia. Io lo chiamo “Bacari & Bitcoin”, ma il concetto è lo stesso: dedicarsi esclusivamente a parlare di Bitcoin.

Solitamente, ci incontriamo approssimativamente il 21 di ogni mese presso il caratteristico bar “Il Remo d’Oro”, un luogo che offre la possibilità di pagare in bitcoin e di ottenere un appetitoso sconto del 10%.

Durante questi meetup, appassionati e curiosi hanno l’opportunità di condividere le proprie esperienze e conoscenze riguardanti il mondo di Bitcoin e utilizzare e conoscere strumenti interessanti come il SeedSigner e il NerdMiner.

Curiosità di Bitcoin in Venice

C’è un gondoliere a Venezia che accetta Bitcoin come pagamento! Se non avete mai fatto un giro in gondola, che state aspettando?

Altrettanto affascinante è il fatto che due gestori di attività veneziane accettano bitcoin e, quando si trovano a consumare presso il bar dell’altro, si scambiano pagamenti in sats. Questa sinergia è un ottimo esempio di come Bitcoin possa semplificare e rendere più interessanti le transazioni commerciali locali.

Il nodo Lightning Network che utilizzano si chiama Mascareta (tipica imbarcazione veneziana) ed è situato sotto al Ponte di Rialto 😜

Conclusioni

In Venezia, scorgo un potenziale straordinario per creare una vibrante comunità di Bitcoiner a livello internazionale.

Con milioni di visitatori che affollano la città ogni anno, sarebbe un’opportunità unica trasformare Venezia in una meta ambita per coloro che desiderano utilizzare Bitcoin per le loro spese quotidiane. L’obiettivo ideale che mi prefiggo è quello di rendere possibile per cittadini e turisti pagare qualsiasi servizio all’interno della città tramite Bitcoin.

Immagino Venezia come un’oasi di libertà finanziaria, dove Bitcoin è accettato e utilizzato con facilità in ogni aspetto della vita quotidiana. Questo andrebbe ben oltre l’accettazione nei soli negozi e locali, ma coinvolgerebbe tutti i servizi turistici, gli alloggi, i trasporti, le esperienze culturali e molto altro.

Rendere Venezia “Bitcoin-friendly” sarebbe un’esperienza unica per coloro che viaggiano e desiderano sperimentare l’efficienza e la sicurezza di Bitcoin. Sarebbe una dimostrazione tangibile di come la tecnologia possa migliorare la vita delle persone, semplificando le transazioni e proteggendo la loro identità finanziaria.

Un simile sviluppo richiederebbe una cooperazione tra la comunità locale, i commercianti, le autorità e le aziende coinvolte nel settore. L’obiettivo sarebbe educare e informare i residenti e i visitatori sulle potenzialità di Bitcoin, spingendo i commercianti ad adottare questa forma di pagamento e offrendo supporto tecnico per l’integrazione dei sistemi di pagamento basati su Bitcoin.

Creare un’atmosfera accogliente e favorevole a Bitcoin sarebbe un vantaggio per tutti gli attori coinvolti. I turisti potrebbero viaggiare con maggiore tranquillità, senza preoccuparsi di cambiare valute o affrontare commissioni bancarie onerose. I commercianti, d’altro canto, potrebbero beneficiare di una maggiore clientela internazionale, attirando anche i bitcoiner provenienti da altre parti del mondo.

Venezia potrebbe diventare un esempio luminoso di come l’adozione di Bitcoin possa stimolare l’economia locale e promuovere una maggiore inclusione finanziaria per tutti. Una visione ambiziosa, ma piena di potenziale, che continua a spingermi a lavorare instancabilmente per diffondere la cultura di Bitcoin a Venezia e oltre i suoi confini.

Se desiderate supportare i miei sforzi, ho avviato due raccolte fondi: la prima tramite TallyCoin e la seconda tramite GeyserFund. L’obiettivo è raggiungere un intero bitcoin per finanziare l’apertura di un locale che diventerà il punto di riferimento per la comunità veneziana interessata a Bitcoin.

Ci vediamo ai Satoshi Spritz #weareallsatoshi!!

Ivory

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